Desolforatore serie DBC

Desolforatore serie DBC

CAMPI DI APPLICAZIONE

I desolforatori della serie DBC sono molto usati sugli impianti di produzione biogas ad alto carico di H2S.

PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO

Negli impianti di biogas uno dei principali problemi di malfunzionamento è dovuto all’alta concentrazione di H2S presente nel gas. Le tecnologie finora utilizzate erano sostanzialmente: gli ossidi di ferro in polvere aggiunti nei digestori (con costi di gestione elevati); gli scrubber Biologici (con un costo di investimento molto elevato); gli scrubber Chimici (con costi di gestione molto elevati e frequenti manutenzioni) e i filtri a carbone o ad ossidi di ferro (con elevatissimi costi di gestione).
Airdep ha sviluppato una nuova tecnologia con un costo dell’impianto molto basso e dei costi di gestione bassi.
La nuova tecnologia è costituita essenzialmente da uno scrubber di lavaggio del biogas e da una vasca di rigenerazione della soda. Lo scrubber è composto da una colonna con un letto di corpi di riempimento, che favoriscono un intimo contatto tra il liquido di lavaggio ed il biogas il quale viene privato dell’acido Solfidrico (H2S). Dopo che il liquido ha attraversato il letto di contatto ed assorbito l’idrogeno solforato, raggiunge la vasca, nella quale subisce una ossidazione per mezzo di aria insufflata tramite una soffiante. Nella vasca di ossidazione avviene il recupero della soda consumata nella colonna e la trasformazione dell’H2S in zolfo elementare. Dalla vasca di ossidazione il liquido passa attraverso una zona di decantazione, dove si deposita lo zolfo elementare, a questo punto la soluzione di lavaggio viene corretta con i reagenti chimici e per mezzo della pompa di ricircolo viene rimandata alla colonna per ripetere il ciclo.

Il biogas prima di uscire dallo scrubber attraversa un demister per la separazione delle micro gocce trascinate durante il suo percorso.

PRINCIPALI VANTAGGI

Il DBC è adatto alla desolforazione biogas con concentrazioni di H2S da 2 a 20.000 ppm.
– non ha problemi di gestione dell’esausto.
– non presenta problemi di intasamenti.
– costi di gestione molto ridotti.